Osservatorio normativo

Il FIR in due copie: la “quarta copia” non esiste più.

Il nuovo formulariopubblicato il 07/07/2026

Prima: quattro copie e una restituzione da inseguire

Nel vecchio regime il formulario si emetteva in quattro copie: la prima al produttore all'avvio, una al trasportatore, una al destinatario — e la famosa “quarta copia”, che il destinatario controfirmava e che doveva tornare al produttore entro tre mesi. Un giro di carta fatto di solleciti, smarrimenti e contenziosi.

Oggi: due copie e una riproduzione sottoscritta

Dal 13 febbraio 2025, con i nuovi modelli del D.M. 59/2023, il FIR è emesso in due sole copie: una resta al produttore, una viaggia col rifiuto e resta al destinatario. Ai soggetti indicati sul formulario viene poi trasmessa una riproduzione del FIR completato e sottoscritto dal destinatario — la copia di spettanza, che ha preso il posto della restituzione cartacea.

Riferimenti D.M. 4 aprile 2023, n. 59 · D.D. 251/2023 · art. 193 D.Lgs. 152/2006 · vidimazione digitale tramite portale RENTRI.

Com'è fatto il formulario stampato oggi

Il FIR emesso dai gestionali con vidimazione digitale si compone del Formulario (punti 1-12), del 2° foglio di integrazione (punti 13-17: trasbordi, sosta tecnica, annotazioni) e di un eventuale allegato, che serve solo in casi particolari — trasporti marittimi o ferroviari, più intermediari. Ai fini dell'archivio contano le prime due pagine, anche quando il secondo foglio è vuoto.

Perché conviene farlo bene

Il formulario incompleto o inesatto espone alle sanzioni dell'art. 258 del D.Lgs. 152/2006 (importi a quattro cifre, che raddoppiano per i rifiuti pericolosi). La buona notizia: gli errori materiali si sistemano con lettere di integrazione e rettifica ben fatte — parte del nostro lavoro quotidiano.

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